BALI

Un'Esperienza Che

Puo' Cambiarti la Vita

Se fatta nel modo giusto!

In Evidenza

>Date: 20 Maggio-2 Giugno 2025 (totale di 13 giorni di viaggio)

> Partenze da Venezia a Bali, e ritorno.

> Gruppo: solo 10 posti disponibili. Gruppo di 10 persone + Accompagnatore

> Non è possibile partire o tornare in date differenti per far parte del gruppo di viaggio ed accedere a tutte le caratteristiche della proposta.

Premessa

Bali è un’isola di profonda spiritualità, un luogo dove rituali, arte e natura si intrecciano in una cultura vibrante e radicata. È anche una terra di contrasti, crocevia di etnie e tradizioni, attraversata da potenti forze naturali, che ha trasformato profondamente il mio modo di vedere la vita e continua a ispirarmi ancora oggi. Questo viaggio porta con sé lo stesso potenziale di trasformazione, offrendo l’opportunità di immergersi nei ritmi e nei valori del luogo, lasciandosi attraversare da modi di vivere che possono cambiare le prospettive su se stessi e sul mondo.

Scoprire, comprendere, sentire

Questo non è un viaggio turistico, ma un'immersione nella cultura e nella spiritualità balinese. Bali non è solo una meta esotica, nè tantomeno l'idea di paradiso incondizionato che tanti promuovono. Bali è certamente un’isola di rituali, templi sacri, arte vivente e comunità profondamente connesse alla natura e alle tradizioni.

Avremo l’opportunità di vivere il vero spirito di Bali, lontano dai circuiti turistici, partecipando a cerimonie, esplorando luoghi di forte energia e incontrando persone che custodiscono un sapere antico.

Un’esperienza che non si limita a visitare, ma che invita a comprendere, ascoltare e lasciarsi trasformare. 🌿🌀

Costi e contenuti

€ 2400 formula tutto incluso (ad esclusione di quanto riportato in dettaglio)

🌏 Cosa include il viaggio

✅ Volo A/R Venezia - Bali

✅ Assicurazione medica e Responsabilità Civile

✅ Alloggio camera singola (o doppia su richiesta) in strutture locali

✅ Taxi da/per aeroporto di Bali

✅ Taxi, Minivan e altri trasporti interni

✅ Colazione + 2 pasti locali al giorno (alcohol free/vegetarian)

✅ Visite a luoghi culturali e rituali, spettacoli tradizionali, escursione

✅ Accompagnamento e supervisione per tutta la durata del viaggio

❌ Non incluso:

• Trasporto personale per/da l’aeroporto di Venezia

• Visti Indonesia+Bali (circa 40 €)

• Pranzo e cena nei due giorni autonomi

• Altre spese personali

UNCOVERING THE SECRETS

Un po' di storia

Gyaniar

Pura Kawi

Tampaksiring

Pura Empul

North Bali

Brahama Vihara Arama

Bali divenne conosciuta nel contesto euroamericano nel XX secolo grazie a una combinazione di esplorazioni artistiche, studi antropologici e viaggi che trasformarono l’isola in un simbolo di autenticità culturale e spirituale.

Negli anni '30, Bali attirò artisti, antropologi e scrittori occidentali affascinati dalla ricchezza della sua cultura rituale e performativa. Il pittore e musicologo tedesco Walter Spies, trasferitosi a Bali nel 1927, giocò un ruolo chiave nella diffusione della conoscenza dell’isola, promuovendo l’arte balinese e contribuendo a farla conoscere a intellettuali e viaggiatori stranieri. Il suo lavoro ispirò il musicologo canadese Colin McPhee, che trascorse anni a studiare la musica gamelan e scrisse Music in Bali (1947), uno dei primi studi approfonditi sulla tradizione musicale dell’isola. Insieme al regista messicano Miguel Covarrubias, autore di Island of Bali (1937), Spies contribuì a creare un'immagine di Bali come un luogo di purezza artistica e spirituale, un rifugio lontano dall’industrializzazione e dall’occidentalizzazione.

Un altro momento cruciale nella diffusione della cultura balinese in Europa fu il suo impatto sul teatro occidentale. Durante l'Esposizione Coloniale di Parigi del 1931, un gruppo di danzatori balinesi si esibì davanti a un pubblico europeo, lasciando un’impressione indelebile su molti intellettuali dell’epoca. Tra questi, il drammaturgo e teorico francese Antonin Artaud, che rimase profondamente colpito dal teatro balinese, dalla sua fisicità, dai suoi ritmi ipnotici e dal modo in cui la danza e la performance si fondevano in un'esperienza rituale e trascendente. Nel suo saggio Il teatro e il suo doppio (1938), Artaud elogiò il teatro balinese come un esempio di ciò che il teatro occidentale aveva perso: una dimensione rituale capace di scuotere lo spettatore a livello profondo, evocando forze archetipiche ed emozionali attraverso il gesto, il suono e il movimento. Il suo concetto di teatro della crudeltà fu fortemente influenzato dall’estetica balinese e dal suo potere di trasmettere significati attraverso una forma di linguaggio non verbale, viscerale ed evocativo.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale e l’indipendenza dell’Indonesia nel 1949, Bali divenne sempre più una meta ambita non solo dagli studiosi e dagli artisti, ma anche da viaggiatori in cerca di esperienze trasformative. Negli anni ’60 e ‘70, l’isola divenne un punto di riferimento per la controcultura occidentale, attratta dalla spiritualità balinese, dal sincretismo religioso tra induismo, animismo e tradizioni locali, e dalla promessa di un'esistenza più autentica e connessa alla natura. Scrittori, ricercatori e praticanti di discipline spirituali iniziarono a vedere Bali come un luogo in cui sperimentare forme di vita alternative, lontane dall’alienazione della società industrializzata.

Oggi, Bali mantiene questa doppia identità: da un lato, continua a essere un centro di cultura e spiritualità che ispira artisti, performer e ricercatori; dall’altro, è diventata una destinazione globale, con un crescente turismo che rischia di alterarne l’equilibrio originario. Tuttavia, per chi sa guardare oltre la superficie, Bali rimane un luogo di straordinaria profondità, capace di trasformare chi vi si immerge con sensibilità e apertura.

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Qualcosa sulla tua guida a Bali

Ciao, sono Marco.

Voglio raccontarti un po' di cose.

Il mio viaggio verso Bali è iniziato molto prima di mettere piede sull’isola.

Nella mia tarda adolescenza, immerso negli studi di teatro, scoprii Antonin Artaud e il suo Teatro e il suo doppio. La sua descrizione del teatro balinese come un linguaggio corporeo capace di toccare dimensioni profonde dell’esperienza umana mi colpì in modo viscerale. Artaud parlava di un teatro che non era semplice rappresentazione, ma un rito, un evento che trascendeva il testo per agire direttamente sulla sensibilità dello spettatore. Questa idea, unita alla mia ricerca sulle arti performative e somatiche, accese in me un desiderio irrefrenabile di comprendere più a fondo quella tradizione.

Fu questo interesse che mi portò a incontrare uno dei mentori più importanti della mia formazione di artista e di uomo: Tapa Sudana. Pedagogo di incalcolabile spessore, attore, artista marziale, musicista e maestro di teatro, Tapa è stato una figura chiave nel portare la tradizione balinese in Europa. La sua influenza è un ponte vivente tra tradizione e sperimentazione, tra l’Asia e l’Europa.

L'influenza di Tapa sul mio percorso è incalcolabile. Con lui ho scoperto un modo di essere nel mondo che andava oltre la scena, un’attitudine alla presenza, alla connessione con ciò che ci circonda, che ha influenzato il mio percorso artistico e il mio modo di vivere e osservare la realtà. Una parte importante della sua influenza riguarda anche l'avermi introdotto al Silat Cino-Indonesiano.

La cultura indonesiana in generale ha continuato a esercitare su di me un richiamo sempre più forte, finché ho deciso di trasferirmi lì. Per circa un decennio ho vissuto tra Bali e Bogor (West Java), conducendo progetti di ricerca indipendente che intrecciavano pratiche somatiche, arti marziali, medicine integrative, incontri con guaritori tradizionali, con danzatori e leader liturgici (come in foto sotto), antrozoologia e lo studio dei cani liberi di Bali.

Ho esplorato come il corpo, la memoria e la relazione tra esseri viventi si intrecciano in contesti rituali, terapeutici e quotidiani. Ho lavorato con praticanti locali e osservato le dinamiche sottili attraverso cui il paesaggio, la spiritualità e le tradizioni modellano il modo in cui le persone abitano il mondo.

Bali non è una destinazione qualsiasi. Non è un paradiso, non è un luogo ideale e da idealizzare. È un luogo che ha lasciato un segno indelebile nel mio percorso, che continua a parlarmi attraverso i suoi ritmi, i suoi suoni, le sue contraddizioni.

Per questo, in questo viaggio non mi limiterò a mostrarti templi e panorami spettacolari, ma ti porterò nei luoghi che hanno trasformato il mio modo di vedere la vita. Ti guiderò attraverso un’esperienza fatta di incontri autentici, di spazi vissuti e di momenti che possono aprire nuove prospettive. Entreremo in contatto con persone e realtà che raccontano la Bali più vera, quella che pulsa dietro le immagini patinate, che accoglie e che insegna a chi sa rispettarla e ascoltarla.

Bozza di viaggio

  • Partenza dall'Italia

  • Arrivo e riposo

  • Escursione nei dintorni: villaggio e risaie

  • Escursione: tempi e tradizioni

  • Escursione: arte locale

  • Giorno Autonomo: diario, esplorazioni e riposo

  • Escursione: luoghi e natura

  • Tradizioni: danze e musica locale

  • Tradizioni: workshops e attività locali

  • Escursione: tempi e tradizioni

  • Giorno Autonomo: diario, socialità, wellness e relax

  • Partenza per l'Italia

  • Arrivo in Italia

Viaggiatrice e viaggiatore ideale

Questo viaggio non è pensato per chi cerca semplicemente una vacanza, ma per chi desidera vivere un’esperienza autentica e trasformativa. Sei una viaggiatrice o un viaggiatore ideale se comprendi che siamo ospiti in una terra e una cultura molto diverse dalla nostra e se affronti questa esperienza con rispetto, apertura e curiosità. Se hai spirito di adattabilità e tolleranza, se sei pronto a lasciare andare preconcetti e abitudini, accogliendo con interesse ciò che può sembrarti insolito o lontano dalla tua zona di comfort.

Se sei disposto a immergerti nelle tradizioni locali con umiltà, senza volerle interpretare attraverso il solo filtro della tua cultura. Se comprendi che Bali è una terra profondamente spirituale, dove gesti, rituali e simboli hanno un significato preciso, e sei pronto a osservarli e rispettarli con attenzione.

Se sai che un viaggio è anche un esercizio di fiducia, in te stesso, nel gruppo e nella guida che ti accompagna. Se sei disponibile ad affidarti ai suggerimenti della tua guida. Se credi che il viaggio sia un’opportunità di trasformazione, un’occasione per metterti in gioco, per affinare la tua sensibilità e per lasciarti sorprendere da ciò che non ti aspetti.

Per contro, questo viaggio non è adatto a chi cerca un’esperienza puramente turistica, con itinerari preconfezionati e comfort occidentali ovunque. Pur alloggiando in strutture accoglienti e di ottimo livello, selezionate per offrire un soggiorno piacevole e rilassante, il viaggio richiede un minimo di spirito di adattamento. Non è indicato per chi fatica a gestire cambi di programma, orari flessibili o il contatto con una cultura molto diversa dalla propria. Se l’idea di esplorare tradizioni, cibi e modi di vivere lontani dalle abitudini occidentali ti mette a disagio, o se preferisci vacanze in resort senza dover entrare in relazione con il contesto locale, questo viaggio potrebbe non essere la scelta giusta.

In conclusione, se il tuo desiderio è quello di incontrare Bali, di penetrarla (e non solo di visitarla), allora questo è il viaggio giusto per te.

Q&A - Cose da sapere

Passaporto

E' necessario un passaporto con almeno 6 mesi di validità.

Visti

Saranno necessari due visti, uno per l'Indonesia e uno per Bali. Verranno richiesti online ad un mese circa dalla partenza. Sarai guidato nel processo per la richiesta dei visti. Non preoccuparti, non è difficile.

Alloggio

Alloggeremo presso delle homestay, ovvero delle pensioni o piccoli alberghi locali dai tratti tradizionali, gestiti da famiglie balinesi. Avremo delle soluzioni molto comode e pulite, di ottimo standard.

Pasti

le colazioni in genere sono presso l'accomodation dove alloggiamo, a base di pancake, omelettes, frutta fresca e succhi. I pasti di pranzo e cena in genere saranno nei Warung, che sono come tavole calde locali spesso a conduzione familiare. Il cibo è molto buono a base di riso (bianco, integrale e giallo), tempe, tofu, tante verdure e salse. Alcuni di questi pasti saranno di bunkus, cioè in modalità take-away, che sarà a volte pratico per la fluidità di alcune giornate.

Acqua

L'aqua dei rubinetti in genere NON è potabile. Infatti ogni casa e ogni ristorante hanno distributori di acqua con taniche. E' un servizio che funziona molto bene, non c'è da preoccuparsi, ma bisogna ricordarsi di non bere dai rubinetti ordinari. Anche per lavarsi i denti è suggeribile usare l'aqua delle taniche.

Trasporti

A Bali non ci sono trasporti pubblici (eccetto alcune eccezioni), quindi tutti i trasporti sono privati (e molto onerosi). Ci serviremo di una rete affidabile di autisti locali con auto per i nostri spostamenti.

Moneta locale

La moneta locale è la Rupia Indonesiana. NON è necessario procurarsela prima di partire. La si puo' semplicemente ottenere ai vari cambiavalute che sono praticamente dappertutto. E' ovviamente necessario avere Euro in contanti.

Fuso orario

L'Indonesia ha diversi fusi orari. Bali è 6 ore avanti rispetto all'Italia.

Stagionalità

I periodi migliori per trascorrere un breve periodo a Bali sono Aprile-Giugno e Settembre-Novembre (Luglio e Agosto l'isola è troppo sovraccariaca per il turismo, mentre Dicembre-Marzo è la stagione delle pioggie, che è anche affascinante).

Ciclo circadiano

La giornata inizia presto al mattino, alle 18.30 il sole scende e le 10 di sera sono considerate già notte.

Accompagnamento

Sarai accompagnato in tutte le attività di gruppo durante la pemanenza.

Altro

Altre informazioni rilevanti per vivere al meglio l'esperienza saranno comunicate direttamente al gruppo di viaggio. Affidati alla tua guida esperta per navigare la permanenza nel migliore dei modi.

PER INFO E PRENOTAZIONI SCRIVI A

INTEGRALNEUROSOMA@GMAIL.COM